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Voglio riportare quanto è stato scritto, a presentazione di un volume che personalmente ritengo di grande rilevanza poiché fa il punto nell’evoluzione, in materia di diritti e di rapporti con le istituzioni, nella demenza cognitiva.
Avvia un dialogo costante tra quanto viene specificatamente dettagliato, in tema di diritti sociali e civili, sulla “Carta dei Diritti alla Salute della Persona con Decadimento Cognitivo” e le recenti evoluzioni cliniche.
Si tratta di uno straordinario lavoro il cui testo, che per completezza è stato anche integrato con le “Linee Guida ufficiali del 2024” emanate dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità), pone in rilievo il grado di autorevolezza che “Al Confine APSA” ha nel trattare la materia.
E pone in luce anche tutte quelle realtà che operano nel territorio e che hanno dato il loro prezioso contributo nella stesura del volume.
Realtà che nei contesti urbani in cui operano sono esse stesse presidi a tutela della salute e del mantenimento di quelle condizioni dignitose che poi sono l’essenza stessa della “Carta dei Diritti alla Salute della Persona con Decadimento Cognitivo”.
A tal proposito mi viene in mente l’associazione ARAL con il loro Alzheimer café e le loro numerose altre iniziative.
ARAL che contempla nomi quali il dottor Roberto Dominici e dottoressa Giovanna Frasca, studiosi benemeriti e professionisti di talento, al servizio della comunità ..(ndr)

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