[di Ernesto Miramondi]

Premio internazionale del Concorso Adotta L’ORSO contro l’autoreclusione

Locandina Premio adotta l'ORSO

[Locandina del Premio al salone di Torino di adotta l’ORSO contro l’autoreclusione]

Di seguito si riportano i nomi dei vincitori e dei riconoscimenti di questa X edizione:

Sezione A. Pagina di diario autobiografico, o memoriale, in lingua italiana (o tradotto), inedito

  1. Monica Malfatto, e poi capita un momento magico, Torino

Sezione B. Racconto breve d’invenzione, in lingua italiana (o tradotto), inedito

  1. Laura plumari, pllola rossa, pillola blu, Arese

Sezione C: Poesia a tema, in lingua italiana o vernacolo o altra lingua con traduzione, inedita

  1. Autoreclusione, centro diurno, Chiasso

Sezione D: Lavoro artistico a tema: disegno, collage, fotografia

  1. Emanuela Marani, Le ballerine

Sezione E: Racconto breve di gruppo su “Progettare il futuro: rischi, opportunità, incertezze, condizionamenti. Come riuscirci?”

  1. Marco Novello, l’albero della vita (due immagini), lavoro artistico

Sezione F: poesia o racconto o lavoro artistico da persona detenuta

Per la prosa

  1. Paolo scrabole, lettera, Milano Opera
  2. Luigi Perone, lettera
  3. Mirto Milani, restare vivi

Per la poesia:

  1. Roberto Pacelli, aiku, poesia, as3 / Paolo Scarano, sogno, S.M. Capua Vetere

Sezione G: poesia o racconto o lavoro artistico o di gruppo proposto a scuola

  1. Aurora Striparo, scrivo per te – prosa, Galvani Iodi di Reggio Emilia,
  2. Pierdavide Olivares Mendivil, coloriamo il futuro, artistico, IIS Castiglioni
  3. Dentello Lorenzo, ho sempre invidiato il volo degli uccelli, poesia dedicata ad Emma Sofia
  4. Katia Casares, Who we are? lavoro di gruppo artistico di classe 3 elementare, Fino Mornasco

Sezione H. Breve saggio o racconto di esperienza professionale di esperti del settore, sul tema

  1. Tania Dachille, Alberto

Inoltre verranno assegnati Riconoscimenti ai seguenti partecipanti: 

  • Simonetta Poli, destinazione sconosciuta, prosa
  • Al Halwani Abrar, il mio diciottesimo di vetro, prosa, prof. Saviano
  • Signorelli Francesco, lettera al preside
  • Francesca Fagone, passaporto prego!
  • Michele Ciraci, scultura, lavoro artistico, prof. Giovanna Santoriello
  • Andrea shved, seminatore, lavoro artistico, prof. Marani Cristina
  • Mirella Cagnetta, video di classe
  • Luca Ferraro, io pianista, lavoro artistico prof. Zannolfi Claudia
  • Giovanni Barzago, l’autoreclusione, C.R. Opera
  • Alessio Di Bernardo, sulla mia pelle, Carcere Militare di Santa Maria Capua Vetere.
  • Poesia di gruppo di Marco Commisso, Riccardo Stefanizzi, Matteo Marelli
  • Daniele Pontiggia, non lasciamoli soli, prof. Santina Polimeni
  • Alessia Pisapia: il mio spazio sicuro e la voglia di uscire fuori, prof. Ilaria Finetti
  • Gloria Orazietti. Insieme per stare bene, prof. Antonella Muscolino
  • Bordogna Nicolas, video
  • Colombo Andrea, video
  • Germanò Daniel, video
  • Giulio Castellano, un futuro di amore
  • Nicole Paglione, video
  • Lamanna Noemi, scatola sensoriale, prof. Folliero Federica
  • Matteo Gianfortuna, video
  • Pennocchio Alessandro, video
  • Sara Pincella, progettazione di un gioco da tavolo
  • Allievi Manuel, progettazione di un gioco da tavolo
  • Russo Dieni, da bruco a farfalla, Carcere di Torino

Nel merito alle premiazioni abbiamo chiesto cosa ne pensasse alla dott.ssa Barbara Rossi, psicoterapeuta FSP-EMDR e responsabile del progetto LLM:

“Mi piace pensare che questa graduatoria possa essere lo specchio degli obiettivi che il concorso voleva darsi.

Con un focus particolare sull’analisi degli stati d’animo e della prevenzione là dove possibile;

abbiamo premiato Lavori come “Who we are?” uno splendido lavoro, assolutamente di prevenzione, svolto da un insegnante con la sua classe, la 3^ elementare di Fino Mornasco, qualcosa capace di tradurre in parole la consapevolezza di se.

Abbiamo premiato anche chi, come Aurora è in ritiro sociale già da un certo tempo, ma ha avuto il coraggio di raccontare la sua esperienza e si propone di venire al salone di Torino.

Oppure Monica, che è la mamma di un adolescente in ritiro, con il suo racconto sulla bellezza e magia di certi incontri, del ritrovarsi, punto di contatto, di speranza.

Abbiamo premiato persone come Lorenzo Dentello che ha dedicato una poesia, molto bella alla sua compagna di scuola che, nel corso di questo anno scolastico, si è suicidata per bullismo.

O come il caso di una ragazza che ci racconta di un periodo buio da cui, per fortuna, ne è uscita, tracciando un sentiero che conduce all’uscita.

Abbiamo premiato Tania Dachille che combatte il bullismo insegnando autodifesa, perché le cose si possono guardare sempre da tanti punti di vista ed è bello questo suo approccio molto corporeo, molto concreto.

Ma se volessimo trarne un insegnamento tutto ciò, quanto viene ad essere evidente è che spesso basta davvero poco, basta una parola per cambiare l’esito di una storia. Ed è a questo che attribuisco un grande valore”.

Ed io, francamente, pure.